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	<title>ristorazione &#8211; FoodScience</title>
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	<description>Igiene &#8226; Nutrizione &#8226; Sicurezza Alimentare</description>
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	<title>ristorazione &#8211; FoodScience</title>
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		<title>Elenco allergeni alimentari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[FoodScience]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2016 17:57:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Etichettatura]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza Alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[Elenco allergeni alimentari contenuti nell&#8217;Allegato II del Regolamento UE n. 1169/2011 Come ormai noto, il Regolamento UE n. 1169/2011 ha introdotto grosse novità per quanto riguarda l&#8217;elenco allergeni e le modalità con cui queste sostanze o i loro derivati devono essere segnalate al consumatore quando sono presenti nell&#8217;alimento. Una delle novità principali del Regolamento riguarda [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Elenco allergeni alimentari contenuti nell&#8217;Allegato II del Regolamento UE n. 1169/2011</h1>
<p><br style="clear: both;" />Come ormai noto, il Regolamento UE n. 1169/2011 ha introdotto grosse novità per quanto riguarda l&#8217;elenco allergeni e le modalità con cui queste sostanze o i loro derivati devono essere segnalate al consumatore quando sono presenti nell&#8217;alimento. Una delle novità principali del Regolamento riguarda infatti l&#8217;obbligo di indicazione degli allergeni, che si estende ora anche alla ristorazione, alle mense, ai bar, alle scuole, agli ospedali e alle imprese di ristorazione, ovvero in generale alla cosiddetta collettività. <strong>A partire dal 13/12/2014 è</strong><strong> pertanto obbligatorio segnalare la presenza di sostanze o prodotti che provocano allergie o intolleranze</strong> anche, per esempio, nel menù del ristorante o nella vetrina del bar. Rimane fermo, ovviamente, l&#8217;obbligo di indicare la presenza degli allergeni anche nell&#8217;etichetta dei prodotti confezionati o preimballati, secondo precise modalità anch&#8217;esse definite nel Regolamento.</p>
<h3>Quali sono le sostanze presenti nell&#8217;elenco allergeni?</h3>
<p>L&#8217;elenco degli allergeni che devono essere segnalati al consumatori è contenuto all&#8217;interno dell&#8217;Allegato II al Regolamento UE n. 1169/2011 e comprende:</p>
<blockquote><p><strong>SOSTANZE O PRODOTTI CHE PROVOCANO ALLERGIE O INTOLLERANZE</strong></p>
<p>1. Cereali contenenti glutine (<strong>grano, farro, grano khorasan, segale, orzo, avena</strong>)<br />
2. <strong>Crostacei</strong><br />
3. <strong>Uova</strong><br />
4. <strong>Pesce</strong><br />
5. <strong>Arachidi</strong><br />
6. <strong>Soia</strong><br />
7. <strong>Latte</strong> e prodotti a base di latte (incluso <strong>lattosio</strong>)<br />
8. Frutta a guscio (<strong>mandorle, nocciole, noci, noci di acagiù, noci pecan, noci del Brasile, pistacchi, noci macadamia o noci del Queensland</strong>)<br />
9. <strong>Sedano</strong><br />
10. <strong>Senape</strong><br />
11. Semi di <strong>sesamo</strong><br />
12. <strong>Anidride solforosa</strong> e <strong>solfiti</strong> (se in concentrazioni superiori a 10 mg/kg o 10 mg/litro)<br />
13. <strong>Lupini</strong><br />
14. <strong>Molluschi</strong></p></blockquote>
<p>Oltre a queste sostanze utilizzate in forma pura come ingredienti, sono da ritenersi allergeni anche i prodotti derivati, con alcune esclusioni indicate in dettaglio nell&#8217;Allegato II al Regolamento UE n. 1169/2011 che è possibile scaricare qui sotto (elenco allergeni completo).<br />
E&#8217; bene precisare che l&#8217;elenco allergeni non è da intendersi come un elenco esaustivo, in quanto non comprende tutte le sostanze alimentari con potenzialità allergizzante, che si stimano essere nell&#8217;ordine di un centinaio, ma solamente quelle sostanze che in base ai dati epidemiologici si ritiene siano la causa delle principali allergie o intolleranze alimentari e che, pertanto, il legislatore europeo ha ritenuto meritevoli di essere evidenziate nell&#8217;elenco degli ingredienti.</p>
<h3><i class="fa fa-cloud-download " ></i> Scarica l&#8217;elenco allergeni completo</h3>
<p><a href="http://www.foodscience.it/wp-content/uploads/2016/02/ELENCO-ALLERGENI-Reg-1169_2011.pdf" rel=""><i class="fa fa-file-pdf-o " ></i> ELENCO ALLERGENI (Allegato II Reg UE 1169_2011)</a></p>
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		<title>Pesce crudo abbattuto: cosa scrivere nel menù?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[FoodScience]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2016 19:52:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Domande e Risposte]]></category>
		<category><![CDATA[anisakis]]></category>
		<category><![CDATA[menu]]></category>
		<category><![CDATA[pesce crudo]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti della pesca]]></category>
		<category><![CDATA[ristorazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Se si vuole somministrare pesce crudo abbattuto, quali sono le indicazioni da riportare nel menù? E&#8217; necessario specificare che si tratta di &#8220;pesce congelato&#8221; così trattato per eliminare il rischio di Anisakis o si può indicare come &#8220;pesce fresco&#8221;? I prodotti della pesca (pesci pinnati e molluschi cefalopodi) da consumare crudi o praticamente crudi devono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-466 size-medium alignleft" style="margin-bottom: 20px;" src="http://www.foodscience.it/wp-content/uploads/2016/02/food-1070688_1920-300x201.jpg" alt="pesce crudo abbattuto" width="300" height="201" srcset="https://www.foodscience.it/wp-content/uploads/2016/02/food-1070688_1920-300x201.jpg 300w, https://www.foodscience.it/wp-content/uploads/2016/02/food-1070688_1920-768x514.jpg 768w, https://www.foodscience.it/wp-content/uploads/2016/02/food-1070688_1920-1024x685.jpg 1024w, https://www.foodscience.it/wp-content/uploads/2016/02/food-1070688_1920-180x120.jpg 180w, https://www.foodscience.it/wp-content/uploads/2016/02/food-1070688_1920.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Se si vuole somministrare pesce crudo abbattuto, quali sono le indicazioni da riportare nel menù? E&#8217; necessario specificare che si tratta di &#8220;pesce congelato&#8221; così trattato per eliminare il rischio di Anisakis o si può indicare come &#8220;pesce fresco&#8221;?</h2>
<p><br style="clear: both;" />I prodotti della pesca (<a href="http://www.foodscience.it/anisakis-nei-crostacei">pesci pinnati e molluschi cefalopodi</a>) da consumare crudi o praticamente crudi devono essere preventivamente sottoposti a un trattamento di bonifica in grado di eliminare il rischio di trasmissione di <em>Anisakis</em>. Secondo le indicazioni fornite dal Regolamento CE n.583/2004, un trattamento sufficiente ad assicurare la sicurezza di questi prodotti è quello di abbattere il pesce crudo ad almeno -20°C e successivamente mantenerlo a questa temperatura per almeno 24 ore.  <strong>E&#8217; pertanto opportuno specificare in menù che si tratta di pesce crudo abbattuto</strong>.</p>
<p>Diversamente da quanto avviene per i prodotti ottenuti a partire da materie prime congelate o surgelate, i quali devono essere opportunamente segnalati in menù per non incorrere, secondo un orientamento giurisprundenziale ormai consolidato, nel <strong>reato di tentata frode in commercio</strong> secondo l&#8217;art. 515 del Codice Penale (vedi, fra le altre, la <a href="http://www.dirittoegiustizia.it/allegati/15/0000062777/Corte_di_Cassazione_sez_III_Penale_sentenza_n_44643_13_depositata_il_5_novembre.html" target="_blank">sentenza n. 44643/13 della Corte di Cassazione, sez. III Penale</a>), non esiste una precisa prescrizione normativa sulle modalità di indicazione in menù dei prodotti abbattuti all&#8217;interno dell&#8217;attività.<span id="articleText"></span></p>
<blockquote><p><strong>Art. 515 Codice Penale. Frode nell&#8217;esercizio del commercio.</strong></p>
<p>Chiunque, nell&#8217;esercizio di un&#8217;attività commerciale, ovvero in uno spaccio aperto al pubblico, consegna all&#8217;acquirente una cosa mobile per un&#8217;altra, ovvero una cosa mobile [c.c. 812; c.p. 624], per origine, provenienza, qualità o quantità, diversa da quella dichiarata o pattuita, è punito, qualora il fatto non costituisca un più grave delitto, con la reclusione fino a due anni o con la multa fino a euro 2.065.</p></blockquote>
<p class="tit_art">Per quanto riguarda, nello specifico, il pesce crudo abbattutto per eliminare il rischio di anisakiosi nel consumatore, la Federazione Italiana Pubblici Esercizio (FIPE), recependo quanto indicato dal Ministero della Salute con circolare del 17/02/2011, suggerisce di contrassegnare in menù il pesce crudo abbattuto con la dicitura seguente:</p>
<blockquote>
<p class="tit_art">il pesce destinato ed essere consumato crudo o praticamente crudo è stato sottoposto a trattamento di bonifica preventiva conforme alle prescrizioni del Regolamento CE 853/2004, allegato III, sezione VIII, capitolo 3, lettera D, punto 3</p>
</blockquote>
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