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	<title>crostacei &#8211; FoodScience</title>
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	<description>Igiene &#8226; Nutrizione &#8226; Sicurezza Alimentare</description>
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		<title>Anisakis nei crostacei: è obbligatorio abbatterli?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[FoodScience]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2016 18:07:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Domande e Risposte]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; possibile riscontrare larve di Anisakis nei crostacei? Un ristorante che intenda somministrare crostacei crudi, deve preventivamente sottoporli a trattamento di bonifica? L&#8217;Anisakis è un nematode che utilizza tipicamente mammiferi marini, uccelli piscivori, rettili e pesci come ospiti definitivi. Sebbene sia possibile riscontrare Anisakis nei crostacei planctonici e bentonici (ospiti intermedi contenenti larve di terzo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-783 size-medium" style="margin-bottom: 20px;" src="http://www.foodscience.it/wp-content/uploads/2016/02/shrimp_800x533-300x200.jpg" alt="anisakis nei crostacei" width="300" height="200" srcset="https://www.foodscience.it/wp-content/uploads/2016/02/shrimp_800x533-300x200.jpg 300w, https://www.foodscience.it/wp-content/uploads/2016/02/shrimp_800x533-768x512.jpg 768w, https://www.foodscience.it/wp-content/uploads/2016/02/shrimp_800x533-180x120.jpg 180w, https://www.foodscience.it/wp-content/uploads/2016/02/shrimp_800x533.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />E&#8217; possibile riscontrare larve di Anisakis nei crostacei? Un ristorante che intenda somministrare crostacei crudi, deve preventivamente sottoporli a trattamento di bonifica?</h2>
<p><br style="clear: both;" />L&#8217;<em>Anisakis</em> è un nematode che utilizza tipicamente mammiferi marini, uccelli piscivori, rettili e pesci come ospiti definitivi. Sebbene sia possibile riscontrare <em>Anisakis</em> nei crostacei planctonici e bentonici (ospiti intermedi contenenti larve di terzo livello), sono i pesci i principali vettori di trasporto delle larve infettive.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;obbligo di abbattere i crostacei crudi somministrati dalla ristorazione, la risposta va ricercata all&#8217;interno del Regolamento CE n. 853/2004. Nella prima stesura il citato Regolamento estendeva l&#8217;obbligo di congelare a una temperatura non superiore a -20°C in ogni parte della massa per una durata minima di 24 ore <strong>tutti i prodotti della pesca</strong>, sia di acqua dolce che marina, da consumare crudi o praticamente crudi (come per esempio le marinature), con l&#8217;esclusione dei molluschi bivalvi (cozze, ostriche e similari), echinodermi (ricci di mare), tunicati e gasteropodi immessi vivi sul mercato. Tutto con il preciso scopo di eliminare il rischio di trasmissione di parassiti, fra cui appunto l&#8217;<em>Anisakis</em>.</p>
<p>Vale la pena precisare che per prodotti della pesca, si intendono tutti gli animali marini o di acqua dolce (ad eccezione dei molluschi bivalvi vivi, echinodermi vivi, tunicati vivi e gasteropodi marini vivi e di tutti i mammiferi, rettili e rane), selvatici o di allevamento, e tutte le forme, parti e prodotti commestibili di tali animali, secondo la definizione di cui all&#8217;Allegato I punto 3.1 dello stesso Regolamento CE n. 853/2004. Quindi, crostacei inclusi.</p>
<p>Tuttavia, tenuto conto anche del parere scientifico espresso dall&#8217;<a href="http://www.efsa.europa.eu/it/press/news/biohaz100414" target="_blank">EFSA nel 2010</a>  sulla valutazione dei rischi dovuti alla presenza di parassiti nei prodotti ittici, con il Regolamento UE n. 1276/2011 (recante modifiche all&#8217;Allegato III del Regolamento CE n. 853/2004), la sezione relativa ai parassiti nei prodotti della pesca è stata modificata. Per cui attualmente i prodotti della pesca da consumare crudi o praticamente crudi che devono essere sottoposti a preventivo trattamento di bonifica (almeno -20°C per almeno 24 ore) per prevenire il rischio di parassitosi sono <strong>unicamente i prodotti della pesca derivati da pesci pinnati e da molluschi cefalopodi</strong> (seppie, totani, calamari, polpo e similari). Si sottolinea che il trattamento di bonifica continua ad applicarsi sia ai prodotti di mare che a quelli di acqua dolce. Come sottolineato anche dal Decreto del 17 Luglio 2013 recante le informazioni obbligatorie a tutela del consumatore da esporre in pescheria.</p>
<p>La possibilità di riscontrare larve di <em>Anisakis</em> nei crostacei comunemente consumati non è ritenuta al momento rilevante. Pertanto i crostacei somministrati crudi sono esonerati dall&#8217;obbligo di bonifica.</p>
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