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	<title>acroleina &#8211; FoodScience</title>
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	<description>Igiene &#8226; Nutrizione &#8226; Sicurezza Alimentare</description>
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		<title>Raccomandazioni sull&#8217;uso degli oli nella frittura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[FoodScience]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Oct 2017 12:06:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza Alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[acrilammide]]></category>
		<category><![CDATA[acroleina]]></category>
		<category><![CDATA[frittura]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
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					<description><![CDATA[La qualità degli oli nelle fritture deve essere gestita all'interno del Manuale HACCP in quanto rappresenta un rischio concreto di contaminazione chimica dei prodotti. Scopriamo come e perchè e quali sono le raccomandazioni ministeriali.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>La qualità degli oli nella frittura deve essere gestita all&#8217;interno del Manuale HACCP in quanto rappresenta un rischio concreto di contaminazione chimica dei prodotti</h1>
<p><span style="font-size: 18pt;"><em>Scopriamo come, perchè e quali sono le raccomandazioni ministeriali</em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;uso della friggitrice per la cottura di alcuni prodotti permette di conseguire la sicurezza microbiologica grazie alle temperature che vengono raggiunte (170°C &#8211; 180°C), tuttavia la salubrità del prodotto può venire meno se si fa un utilizzo scorretto dei grassi e degli oli nella frittura. Infatti, durante la cottura ad alte temperature gli oli nella frittura subiscono una complessa serie di trasformazioni e modificazioni chimiche, con la possibile formazione di sostanze potenzialmente cancerogene (vedasi per esempio l&#8217;acroleina e l&#8217;<a href="http://www.foodscience.it/acrilammide-negli-alimenti-nuovo-regolamento/">acrilammide</a>).</p>
<p>La progressiva alterazione dei grassi e degli oli nella frittura  si evidenzia attraverso una serie di cambiamenti fisico-chimici (intensificazione del colore: scurimento, aumento della viscosità, aumento della tendenza a formare schiuma, abbassamento del punto di fumo). La causa di queste modificazioni è l&#8217;ossidazione della componente trigliceridica con formazione di perossidi, derivati carbonilici, acidi grassi liberi e polimeri, composti volatili di varia natura. L&#8217;entità di queste trasformazioni è dipendente dalla temperatura e dal tempo di utilizzo, dalla presenza in tracce di metalli che fungono da catalizzatori dell&#8217;ossidazione, dalla natura degli alimenti posti in frittura, dalla composizione dell&#8217;olio di partenza. Le differenze nel contenuto in acidi grassi degli oli e dei grassi sono di primaria importanza nel determinare la stabilità al riscaldamento. In particolare gli oli ed i grassi ad alto grado di insaturazione (soprattutto polinsaturi) sono meno indicati, in quanto meno stabili ai trattamenti termici prolungati e ripetuti. L&#8217;olio d&#8217;oliva, ad esempio, è da considerarsi fra quelli più stabili.</p>
<p>Da quanto detto appare evidente che nelle attività professionali le procedure per la gestione degli oli e delle attrezzature impiegate per preparare i fritti devono essere formalizzate all&#8217;interno del Manuale HACCP, in quanto se non correttamente condotte possono rappresentare un <a href="http://www.foodscience.it/acrilammide-negli-alimenti-nuovo-regolamento/">rischio concreto di contaminazione chimica dei prodotti</a>.</p>
<div class="su-quote su-quote-style-default"><div class="su-quote-inner su-u-clearfix su-u-trim"><span style="font-size: 18pt;">La gestione degli oli e delle attrezzature impiegate per preparare i fritti deve essere formalizzata all&#8217;interno del Manuale HACCP</span></div></div>
<p>L&#8217;allora Ministero della Sanità, nel lontano 1991 emanò una circolare (la n. 1 dell’ 11/01/1991), nella quale erano riportate le regole e le raccomandazioni per l&#8217;uso corretto di oli e grassi impiegati nella frittura degli alimenti. Raccomandazioni che nonostante l&#8217;età del documento sono ancora valide ed attuali.</p>
<h2>Raccomandazioni ministeriali sull&#8217;uso degli oli nella frittura</h2>
<ol>
<li>Utilizzare per la frittura solo gli oli o i grassi alimentari idonei a tale trattamento in quanto più resistenti al calore.</li>
<li>Curare una adeguata preparazione degli alimenti da friggere, evitando per quanto possibile la presenza di acqua e l&#8217;aggiunta di sale e spezie che accelerano l&#8217;alterazione degli oli e dei grassi. Il sale e le spezie dovrebbero essere aggiunti all&#8217;alimento, preferibilmente, dopo la frittura.</li>
<li>Evitare tassativamente che la temperatura dell&#8217;olio superi i 180°C. Temperature superiori ai 180°C accelerano infatti l&#8217;alterazione degli oli e dei grassi. È opportuno quindi munire la friggitrice di un termostato.</li>
<li>Dopo la frittura è bene agevolare mediante scolatura l&#8217;eliminazione dell&#8217;eccesso di olio assorbito dall&#8217;alimento.</li>
<li>Provvedere ad una frequente sostituzione degli oli e dei grassi. Vigilare sulla qualità dell&#8217;olio durante la frittura, tenendo presente che un olio molto usato si può già riconoscere dall&#8217;imbrunimento, dalla viscosità e dalla tendenza a produrre fumo durante la frittura.</li>
<li>Filtrare l&#8217;olio usato, se ancora atto alla frittura, su idonei sistemi e/o sostanze inerti (coadiuvanti di filtrazione); pulire a fondo il filtro e la vasca dell&#8217;olio. Le croste carbonizzate, i residui oleosi viscosi o i resti di un olio vecchio accelerano l&#8217;alterazione dell&#8217;olio.</li>
<li>Evitare tassativamente la pratica della &#8220;ricolmatura&#8221; (aggiunta di olio fresco all&#8217;olio usato). L&#8217;olio fresco si altera molto più rapidamente a contatto con l&#8217;olio usato.</li>
<li>Proteggere gli oli ed i grassi dalla luce.</li>
</ol>
<p>Alle raccomandazioni fornite dalla circolare, è consigliato aggiungere anche i seguenti accorgimenti:</p>
<ul>
<li>Gli oli più idonei alla frittura sono quelli ad elevato numero di acidi grassi saturi (per esempio olio di oliva e olio di arachidi). Meno indicati, a causa del loro elevato numero di acidi grassi insaturi e basso punto di fumo sono l&#8217;olio di mais, di girasole, di semi (vari) e di soia.</li>
<li>Non lasciare a caldo più del necessario: l&#8217;abitudine di tenere a caldo la friggitrice per più ore, per comodità, peggiora notevolmente la qualità dell&#8217;olio.</li>
<li>Proteggere dalla luce anche l&#8217;olio eventualmente rimasto nella friggitrice, per esempio, chiudendo il coperchio della friggitrice dopo l&#8217;uso.</li>
<li>Ricordiamo infine che l&#8217;olio usato deve essere smaltito come rifiuto speciale attraverso una ditta specializzata.</li>
<li>Adottare le <a href="http://www.foodscience.it/acrilammide-negli-alimenti-nuovo-regolamento/">misure previste dal Regolamento UE n. 2158/2017 per la riduzione della presenza di acrilammide negli alimenti</a>.</li>
</ul>
<h2>Misurazione dei composti polari</h2>
<p>La qualità di un olio impiegato in una frittura può (e deve) essere monitorata attraverso la misurazione dei composti polari.</p>
<p>La circolare ministeriale specifica che gli oli, i grassi e le loro miscele, utilizzati per fritture, non possono essere più impiegati quando abbiano raggiunto un limite di deterioramento espresso come contenuto di costituenti polari, che non devono superare i 25 g/100 g (ovvero il 25%).</p>
<p>Attualmente esistono strumenti specifici, portatili o monouso, con cui è possibile misurare in modo rapido e semplice la percentuale di composti polari presenti nell&#8217;olio di frittura. La misura si può effettuare direttamente nell&#8217;olio caldo introducendo la sonda del misuratore di composti polari nella friggitrice.</p>
<p>Le modalità e la frequenza con cui è necessario effettuare questa verifica devono essere formalizzate all&#8217;interno del piano di autocontrollo aziendale redatto secondo il sistema HACCP.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="su-note"  style="border-color:#d4d4d4;"><div class="su-note-inner su-u-clearfix su-u-trim" style="background-color:#eeeeee;border-color:#ffffff;color:#333333;">
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</div></div>
<p>&nbsp;</p>
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